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L'Italia è arrivata relativamente tardi a un quadro normativo formale per le crypto, ma i tasselli sono giunti in rapida successione: il registro OAM per i prestatori di servizi relativi all'utilizzo di valute virtuali, un'imposta specifica sulle plusvalenze nella legge di bilancio 2023 e il MiCA da dicembre 2024. Quella che dall'esterno appare come una progressione incrementale è stata in realtà una sequenza deliberata, che ha permesso all'autorità di vigilanza, la CONSOB, di seguire la maturazione del settore prima di impegnarsi in una supervisione più approfondita.
Milano è dove si concentra il denaro. La Borsa italiana, gran parte della gestione patrimoniale e la stessa CONSOB operano dalla città. La maggior parte delle startup crypto italiane ha sede a Milano o vi mantiene un ufficio per le attività regolamentari e di raccolta di capitali. Banca Generali è stata la prima grande banca tradizionale italiana a offrire la custodia di criptovalute ai clienti del private banking, e il mondo bancario milanese nel suo complesso si è mostrato più ricettivo verso il settore rispetto a quello romano. Roma porta la prospettiva delle politiche pubbliche, con la Banca d'Italia, il ministero delle finanze e il lavoro delle associazioni di categoria concentrati nella capitale. Napoli ha un carattere diverso, meno legato alla grande impresa, con una comunità di sviluppatori e ricercatori ancorata alle università locali e un numero crescente di startup blockchain che operano a costi inferiori rispetto al nord.
Il MiCA è entrato in piena applicazione a dicembre 2024 e ha portato i prestatori di servizi italiani sotto un unico regime dell'UE. Il registro OAM resta operativo per le questioni nazionali, ma le regole sostanziali in materia di autorizzazione e di condotta risiedono ora nel MiCA. Le società autorizzate in Italia ai sensi del MiCA possono prestare servizi in regime di passaporto in tutti i 27 Stati membri dell'UE. La CONSOB vigila su condotta e marketing, la Banca d'Italia si occupa della vigilanza prudenziale e l'Organismo Agenti e Mediatori mantiene il proprio ruolo amministrativo.
Il trattamento fiscale è stato formalizzato nel 2023. Le plusvalenze su crypto realizzate dalle persone fisiche oltre una soglia annuale sono attualmente soggette a un'imposta sulle plusvalenze pari al 26%, con regole di compensazione delle minusvalenze e obblighi dichiarativi che si applicano attraverso la dichiarazione dei redditi annuale. La soglia e l'aliquota sono state adeguate nel corso delle successive leggi di bilancio. Si tratta di informazioni di carattere generale sul trattamento fiscale, non di una consulenza fiscale. Le regole dipendono dalla situazione individuale e possono cambiare con ogni legge di bilancio annuale. È consigliabile rivolgersi a un consulente fiscale italiano qualificato prima di agire sulla base di queste informazioni.
I metodi di pagamento ruotano attorno a SEPA, che gestisce i bonifici bancari standard in euro di norma entro un giorno lavorativo, e a SEPA Instant, presentato come quasi immediato laddove la banca dell'utente lo supporta. Circuiti nazionali come Bancomat sono alla base dei pagamenti con carta, e il settore bancario al dettaglio si è modernizzato in misura significativa negli ultimi cinque anni. Banxa Europe IV elabora le transazioni italiane in euro tramite SEPA e le principali carte di credito e di debito.
Gli acquisti di crypto effettuati in Italia tramite questo servizio sono forniti da Banxa Europe IV, che opera nel quadro del regolamento dell'UE sui mercati delle criptoattività (MiCA). Lo status MiCA non garantisce il rendimento o il valore di alcuna criptoattività e non offre tutele di indennizzo degli investitori o di garanzia dei depositi comparabili a quelle dei prodotti finanziari tradizionali. A ogni transazione si applicano controlli KYC con documento d'identità rilasciato da un'autorità pubblica.
Il valore delle criptoattività può oscillare in modo significativo ed è possibile perdere l'intero importo investito. Le criptoattività non sono coperte da sistemi di garanzia dei depositi o di indennizzo degli investitori, e il MiCA non offre tutele per i consumatori equivalenti a quelle dei prodotti finanziari tradizionali. L'esecuzione e l'accredito di qualsiasi acquisto dipendono dalla verifica KYC, dall'approvazione del fornitore di servizi di pagamento e dalla conferma della rete blockchain. Questa pagina è una comunicazione di marketing di Banxa Europe IV e non costituisce una consulenza finanziaria, di investimento o fiscale.